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Il "DPS" è un sistema
di rilevazione per esterno che associa le funzionalità di un sistema
di rilevamento RFC e del GPS a tubi interrati. E’ modulare e
permette quindi la protezione di qualunque estensione d’area.
La sua installazione è indicata in
particolare modo per ambienti ad alto rischio d’intrusione, quali:
zone militari, aeroporti, stabilimenti industriali, raffinerie,
centrali nucleari, e infine anche per depositi di merci o automezzi,
abitazioni, magazzini, ecc.
Il DPS genera un allarme combinando le segnalazioni di due sistemi
distinti e basati su principi di funzionamento diversi (RFC e GPS).
In questo modo garantisce un alto grado d’intercettazione e un
tasso di falsi allarmi quasi inesistente.
Il DPS permette
di rilevare intrusi umani, silenziosamente e invisibilmente, ignora i
piccoli animali, volatili ed altri disturbi che possono essere causa
d’allarmi intempestivi per altri sistemi.
Tutte le parti componenti gli elementi esterni dell’impianto sono
interrati, comportando due vantaggi essenziali:
- Il DPS non altera minimamente l’estetica dell’area
protetta;
- Non permette di individuare la fascia di protezione.
 Il
sistema
DPS (Dualtechnology Perimeter System) è
basato sull'utilizzo di doppia tecnologia sommando alle
prestazioni del sistema rilevatore differenziale di
pressione (GPS PLUS o
PPS) quelle del sistema RFC
(generatore di campo elettromagnetico).
Il Sistema GPS (la
protezione perimetrale a tubi interrati).
Il sistema GPS, mediante i suoi tubi interrati, rileva differenze di
pressione generate dall'attraversamento della fascia sensibile. (è
insensibile ai campi elettromagnetici).
I tubi, posati ed interrati lungo tutto il perimetro, vengono
riempiti con liquido che ne permette il funzionamento anche a basse
temperature e vengono opportunamente pressurizzati.
Un qualunque attraversamento della fascia sensibile genera uno
scompenso di pressione tra i tubi stessi, che viene registrato ed
elaborato da un apposito trasduttore. Il segnale così ottenuto viene
inviato al Concentratore di Analisi che lo analizza, e
comunica all’Unità di Analisi le relative segnalazioni
(Preallarme GPS, Allarme GPS, ..ecc.).
 Il
sistema RFC (Radio Frequency Cables).
L'RFC tramite due cavi interrati (l'uno trasmittente e
l'altro ricevente), crea un campo elettromagnetico sensibile ai
movimenti che avvengono nell'area protetta. Il sistema è
modulare e permette la protezione di ogni lunghezza di
perimetro ed è particolarmente utile per applicazioni in
siti che richiedono un elevato livello di protezione.
E' in grado di rilevare gli intrusi in movimento sulla
fascia di protezione. E' insensibile alle vibrazioni del
terreno. Il movimento di un eventuale intruso genera una
variazione di permeabilità all'interno del campo
elettromagnetico, che viene rilevata effettuando un
confronto tra l'energia a radiofrequenza trasmessa e
quella ricevuta. Il segnale così ottenuto viene inviato
al concentratore di analisi che lo analizza e comunica
all'unità di controllo le relative segnalazioni di
preallarme e allarme.
L'RFC non altera minimamente
l'estetica dell'area protetta, non permette di
individuare la fascia di protezione, è modulare e
consente la protezione di ogni lunghezza di perimetro ed
è particolarmente utile per applicazioni nei siti
militari, industriali, aeroporti, raffinerie, centrali
nucleari e tanti altri.
Il sistema si suddivide in 2
parti principali: il campo e l'unità di
controllo perimetrale. Il campo è costituito dalla
parte ''sensore'' del sistema, con capacità di
rilevazione degli eventi generati nel corso di una
violazione del perimetro protetto. Ne fanno parte: il
sensore RFC, i cavi RFC e il sistema di
trasmissione-ricezione, le giunzioni e le terminazioni,
che garantiscono una fascia di sensibilità larga 3 metri
e lunga massimo 300 m (150 metri per tratta). L'unità di
controllo perimetrale (UCP) è costituita dal gruppo di
alimentazione, dall'unità di analisi e dalle schede
relè. L'unità di controllo perimetrale può gestire fino
a 64 periferiche (sensori) tutte collegate su di un
unico cavo.
 
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